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Progetto POR FSE 2014 2020 / Opportunità e Inclusione

Tempi di realizzazione: Luglio 2017 – Maggio 2019

Partner di progetto: Sherwood Cooperativa Sociale Onlus; Cooperativa Sociale Casa del Giovane; Reverie Società Cooperativa Sociale Onlus; Fondazione Exodus Onlus.
Partner Associati: Centro Servizi Volontariato di Pavia.
Enti Pubblici: Comune di Pavia; Comune di Vigevano; Agenzia Tutela della salute di Pavia; Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. 

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Il Progetto M.A.P.P.A., in continuità con le azioni portate avanti dal 2010 per costruire una rete di servizi rivolti all’accoglienza e all’inserimento lavorativo di minori sottoposti a misure penali nel territorio di Pavia, intende proseguire il lavoro di rete del Tavolo di Coordinamento di tutti i servizi del territorio pubblici e privati che si occupano di minori del circuito penale, quale strategia d’intervento unitaria e trasversale alle azioni del progetto, finalizzata a mettere a sistema le risorse del territorio in una logica di integrazione e complementarietà degli interventi.

In particolare la struttura della partnership del Progetto prevede la partecipazione come partner effettivi di sei enti del privato sociale che gestiscono comunità e servizi per minori e giovani e la partecipazione, in via associata, del Comune di Pavia e del Comune di Vigevano.

Il progetto si propone di dare risposta concreta al bisogno di interventi specialistici non previsti dalla normale presa in carico da parte dei Servizi e delle comunità educative, quindi non compresi nelle rette, né offerti dal territorio, seppur essenziali al fine di promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia del minore/giovane, dando così senso all’esito della misura penale, onde non vanificare gli sforzi messi in campo per la riattivazione del processo educativo.

Il Progetto si pone quindi:

  • obiettivi di miglioramento del coordinamento tra i servizi pubblici e quelli del privato sociale, da un lato, e tra le comunità educative partner di progetto dall’altro lato, per creare modelli operativi condivisi ed integrati, scambio di buone prassi, protocolli per le modalità di presa in carico e accesso ai servizi, formazione degli operatori, pianificazione progettuale;
  • obiettivi di sensibilizzazione del territorio e supervisione agli esponenti del mondo datoriale locale e agli enti di volontariato per favorire l’ampliamento delle possibilità occupazionali dei giovani a attuare progetti di riparazione sociale;
  • obiettivi di offerta di progetti individuali integrati e multidimensionali, finalizzati a dare significato alla misura penale in quanto capace di restituire senso di responsabilità e promuovere i diversi ambiti di autonomia (emotiva, sociale, lavorativa, economica, abitativa…), per favorire il reinserimento, l’integrazione positiva nel tessuto sociale, la progettualità del minore verso futuri possibili.

Sulla base degli obiettivi sopra descritti il progetto riguarderà la presa in carico, nel corso del biennio, di circa 120 minori/giovani sottoposti a misure penali collocati in comunità del territorio o residenti sul territorio pavese ed in carico ai Servizi territoriali o all’U.S.S.M. con interventi di orientamento e sostegno al reinserimento familiare e/o accompagnamento all’autonomia, progetti di riparazione sociale, percorsi di orientamento e inserimento formativo-lavorativo.

La presa in carico riguarderà anche circa 30 famiglie dei ragazzi stessi.

Tra i risultati attesi vanno menzionati i benefici a cascata sulla funzionalità di sistema, il miglioramento della specializzazione e del coordinamento tra operatori, gli effetti di sensibilizzazione sul mondo datoriale e del terzo settore e sulla cittadinanza del territorio.

Le principali realizzazioni del progetto consistono in:

  • progetti di reinserimento individuale (ascolto, orientamento nell’accesso ai servizi, accompagnamento e sostegno psico-pedagogico) con presa in carico multidisciplinare dei minori e delle loro famiglie, azioni di accompagnamento all’autonomia anche all’esito della misura penale, con esito di reinserimento sul territorio;
  • azioni di accompagnamento nello svolgimento di attività socialmente utile con esito di attuazione di progetti di riparazione sociale;
  • azioni di coordinamento dei servizi degli enti locali del territorio, del privato sociale e della giustizia minorile per la presa in carico di minori del circuito penale;
  • azioni di sensibilizzazione e supervisione di realtà del territorio per l’accoglienza di ragazzi in tirocinio o in attività di utilità sociale con ampliamento della disponibilità di risorse;
  • azioni di accompagnamento all’inserimento lavorativo mediante laboratori formativi propedeutici, bilancio attitudinale, orientamento, scouting aziendale, tutoring durante tirocinio formativo e/o borsa lavoro, con miglioramento delle possibilità occupazionali.

È prevista la collaborazione del CSV di Pavia per la sensibilizzazione e la formazione/supervisione delle associazioni che accolgono volontari minori e la partecipazione della A.T.S. di Pavia per il ruolo di coordinamento dei Piani di Zona e dei Servizi Sociosanitari del territorio nel lavoro di rete.

È prevista la partecipazione dell’Università di Pavia per un intervento di ricerca e valutazione dei risultati del progetto, la cui elaborazione sarà oggetto di un convegno alla fine del biennio del progetto, in coordinamento con l’Area Adulti ed in continuità con il lavoro di ricerca già intrapreso nell’ambito dei bandi regionali precedenti.

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